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Rene in vendita per fare causa ad Armani

Succede a Treviglio, dove un imprenditore da anni lotta per recuperare il dominio web ora in possesso della casa di moda Luca Armani ha proprio deciso di vendere un rene per poter intentare, grazie al lauto ricavato, una causa contro la casa di moda Armani.

L'artigiano di Treviglio, per supportare la sua attività, nel 1997 ha aperto il sito armani.it e, una volta che l'e-commerce ha iniziato a diffondersi, ha dotato il portale di un'area acquisti.

Successo di visite e buone vendite hanno caratterizzato l'attività dell'imprenditore bergamasco per qualche tempo, fino a quando lo staff dell'atelier non ha deciso di aprire un sito web.

Logico pensare che per la casa di moda il dominio potenzialmente più raggiungibile e quindi fruttuoso sarebbe stato armani.it e da allora è iniziata una battaglia legale conclusasi nel 2004 a favore dell'azienda dello stilista.

Il tribunale di Bergamo infatti, non solo ha attribuito il dominio all'atelier, ma ha anche impedito a Luca Armani di inserire nel suo prossimo indirizzo on line la dicitura "armani", a meno che non fosse accompagnata da informazioni che chiaramente permettevano una differenziazione dal sito della casa di moda.

L'imprenditore di Treviglio nel corso degli anni ha più volte dichiarato che tutta la questione ha gravemente danneggiato il suo business e, dopo manifestini e scioperi della fame, adesso mette in vendita il suo rene per difendere la sua attività: "Darò battaglia, costi quel che costi", ha dichiarato.

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