Ha ventidue anni e tanta voglia di studiare, però la retta del Master ha costi proibitivi: non volendo gravare sulla famiglia, Natalie ha deciso di mettere all'asta sul web la propria verginità.
Da settembre ad oggi più di diecimila uomini l'hanno contattata e hanno fatto la loro offerta, al punto che la "quotazione" è arrivata quattro milioni di dollari.
Al miglior offerente Natalie si proporrà prendendo tutte le precauzioni possibili in un bordello legale di Las Vegas, lo stesso luogo in cui un ginecologo la visiterà (sottoponendola anche al test del poligrafo) per attestarne l'illibatezza.
L'iniziativa, da molti definita indecente, ha regalato una grande notorietà all'aspirante studentessa: da quando la notizia ha preso a circolare, Natalie è ospitata spesso in tv e in radio e attraverso i media risponde a chi ne critica la moralità: "La nostra è una società capitalista, e io ho avuto l'idea creativa di capitalizzare la mia verginità".
Creatività, affari, università e sesso sembrano essere le parole chiave per raccontare una tradizione di famiglia: anche la sorella maggiore di Natalie infatti, per sostenere le rette universitarie, in passato ha fatto la prostituta per tre settimane.
Ma negli Stati Uniti non esistono borse di studio?