Ken il guerriero nasce in Giappone nel 1983 sotto forma di manga sulle pagine di Shōnen Jump della Shūeisha, in 27 volumi; gli autori sono Tetsuo Hara e Buronson, pseudonimo del famoso sceneggiatore Yoshiyuki Okamura.
Il titolo originale della serie può essere tradotto come Ken di Hokuto, Il colpo dell'Orsa Maggiore o ancora Il pugno di Hokuto. Protagonista è appunto Kenshiro, temibile guerriero.
In Italia Ken il guerriero arriva alla sua massima notorietà attraverso due serie animate, prodotte a partire dal 1984 da Toei Doga e Fuji Television e spesso riproposte da diverse emittenti TV locali.
Al suo interno si trovano una gran quantità di stereotipi della cultura e dei manga: l'olocausto nucleare, le arti marziali, il senso del sacrificio, la tristezza, il dolore - in pratica, il bushidō dei samurai - l'amicizia e l'amore.
L'enorme successo nel mondo porto il personaggio addirittura al cinema così Kenshiro e la sua frase leggendaria, “Tu ormai sei morto”, passano al grande schermo. Il protagonista del manga cult, pubblicato in tutto il mondo vendendo più di un milione di copie e ancora oggi nella top ten dei più venduti, arriva al cinema con Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto.
A venticinque anni di distanza dalla sua nascita, è stata scritta una nuova saga che riprende le vicende narrate nella prima serie, dando però più spazio al lato psicologico dei combattenti.
La versione cinematografica, diretta da Takahiro Imamura, è “Director’s cut”, quindi con le scene originariamente tagliate.