Il quadro tracciato dal recente (dicembre 2008) studio dell'Osservatorio Europeo sulle droghe è sconcertante.
Nel BelPaese aumenta sempre più, specialmente tra i giovani, il consumo di cocaina parimenti a quello di cannabinoidi, mentre pare in diminuzione , seppur ancora diffuso, l'utilizzo di meta ed anfetamine.
Preoccupante è, inoltre, il ritorno dell'eroina la cui produzione mondiale continua a salire (730 tonnellate per anno) come, del resto, il numero dei suoi adepti. E già si parla di un'epidemia simile a quella degli anni '90.
La triste novità che emerge dal rapporto dell'UE riguarda la presenza, per lo più in Olanda e Inghilterra, di boutique on-line specializzate in vendita di stupefacenti. Si vende di tutto, più di 200 prodotti di cui alcuni falsamente definiti naturali così da sfuggire alle liste nere delle autorità.
Non più l'Asia o il Sud America, bensì le reti, segnano le nuove rotte di un narcotraffico a cui si può accedere con un semplice click.