Di stupri ce ne sono sempre stati, da che esistono donne e uomini.
Non è che ora siano di più, è che adesso se ne parla di più.
Adesso fa notizia.
E la fa perché in una società civile, evoluta, occidentale, sembra inconcepibile.
E lo è.
Ma lo sono ancora di più altri 3 fattori, a mio avviso:
1- Che alle donne non si insegni a difendersi con le unghie e con i denti. A livello culturale e fisico. Perché pensateci: anche nel mondo animale i maschi cercano di montare le femmine. Ma se non è il momento giusto, le femmine sanno difendersi eccome. E lo fanno senza remore, a costo di lottare.
2- Che agli uomini non venga insegnato il rispetto per le donne. Amerebbero sapere che la loro madre viene violentata? O la loro sorella? O la loro fidanzata? Violentate in massa, poi. Da un gruppo di porci.
3- Che la cultura (se così si può chiamare) vigente, quella trasmessa dai mass media, dalla tv in particolare, mostri le donne come dei corpi semi nudi che camminano. Veline con le chiappe al vento, presentatrici che mentre parlano di temi importanti vengono riprese in costume da bagno (ed è solo il contenuto del costume l’oggetto della ripresa) e l’elenco è infinito.
Come stupirsi poi se nella mente di alcuni uomini prenda posto l’uguaglianza
donna = donna facile?
Il voltastomaco non mi abbandona.
E c'è ancora così tanto da dire. Da fare.
Alla prossima.