L’Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura) ha presentato a Parigi l’Atlante delle lingue in pericolo
L’Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura) ha presentato a Parigi l’Atlante delle lingue in pericolo; l’opera segnala una drastica diminuzione della varietà linguistica. A rischio estinzione 2.500 delle 6.900 lingue parlate nel mondo, questo è l’allarme lanciato dall’Unesco.
Solo 600 lingue hanno più di 100mila parlanti e solo 250più di un milione. L’Africa e soprattutto l’Asia sono i continenti in cui la densità linguistica è maggiore, con punte massime nella Nuova Guinea dove si contano 850 lingue parlate da piccoli gruppi tribali autosufficienti. L’Atlante suddivide le lingue in sei livelli;
l’Italia compare con 31 lingue, nessuna delle quali estinta. Nel nostro paese 5 sono a rischio, 22 gravemente in pericolo (tra cui molti dialetti considerati lingue dall’atlante), 4 seriamente in pericolo (sono due varietà del grico – calabrese e salentino -, l’occitano parlato a Guardia Piemontese in Calabria, il croato molisano e il toitschu valdostano).
Andando di questo passo perderemo l’originalità culturale…sempre più tristemente “targhettizzati”...