Sono sempre più numerosi gli uomini che ricorrono ad un intervento chirurgico per aumentare la lunghezza del proprio pene: per reali problemi fisici, per migliorare la prestazione sessuale o, semplicemente, per un effetto estetico.
Quando il pene è piccolo congenitamente, di una lunghezza massima in erezione inferiore ai 7,5 cm (micropene), quando è nascosto dal tessuto adiposo pubico (pene sepolto), oppure qualora non si accettino le proprie dimensioni, giudicandole inadeguate anche in assenza di un reale problema.
L’allungamento del pene può essere inteso sia come modificazione estetica, che come allungamento reale. Nel primo caso si va ad aumentare la lunghezza in flaccidità, operando attraverso l’asportazione del pannicolo adiposo in regione sovrapubica.
Nel caso della “falloplastica”, invece, si va ad incidere il legamento sospensore del pene (la struttura che ne ancora la radice all’osso pubico), con un conseguente suo slittamento verso l’esterno