In crescita, anche in Italia, gli atti di bullismo e di molestia effettuati tramite mezzi tecnologici.
La realtà virtuale si fa spietata ed essere aggrediti o minacciati nei vari Myspace, Facebook, Xanga è diventata un'esperienza sin troppo comune.
A essere prese di mira dagli sciacalli del Net sono soprattutto le giovanissime: da una vasta ricerca condotta nel 2007 per conto della “Pew Research Center” emerge che il 41% delle adolescenti è stata molestata o ha subito aggressioni on-line, contro il 28% dei coetanei maschi.
In America il bullismo tecnologico è, oramai, un fenomeno sociale , anche e soprattutto in seguito all'infelice scoperta che, tra le cause del suicidio di Megan Meier, stava una vera e propria persecuzione on-line. Dietro l'anonimato degli aguzzini si nascondeva la vicina di casa!
Il Telefono Azzurro segnala che, anche in Italia, gli episodi di Cyberbullismo sono in netto aumento, parallelamente al sorgere di siti come Hot114.it, che si occupa di raccogliere segnalazioni e denunce, e di progetti come SicuramenteWeb, promosso dall'Unicef e da Radio1.
Esperti e di psicologia e di tecnologia invitano i genitori, in particolare, a riflettere sui propri ruoli e responsabilità e sottolineano “E' tra le mura di casa che inizia la prevenzione Pensiamo alla sicurezza dei nostri figli e, poi, a quella del pc ”.