"Un seno, con capezzolo e aerola ben visibili, è troppo", spiega Barry Schnitt: il portavoce di Facebook ha giustificato in questo modo la censura applicata alle foto che mostravano neo-mamme intente ad allattare i pargoli.
Il caso è scoppiato quialche mese negli Usa, quando Kelly Roman, una giovane californiana, ha scoperto che gli amministratori del sito avevano rimosso le istantanee che la ritraevano con la sua bambina attaccata al seno.
La Roman non è stata l'unica ad accorgersi che Facebook rititene troppo espliciti e "nudi" i soggetti di questo tipo e, forte dell'appoggio di altre mamme ribelli,
ha dato il via ad una serie di proteste "a tema": il 27 dicembre scorso undicimila donne hanno modificato la foto del loro profilo, postando istantanee che le immortalavano con i figli nel momento dell'allattamento.
Contemporaneamente tantissime altre donne raggiungevano la sede di Palo Alto di Facebook per un raduno-allattamento di massa davanti al quartier generale del social network.
Mostrare uno o più bambini al seno è pornografia? Per Facebook, sì: ecco una delle novità introdotte dal social network più innovativo.