Facebook superstar: non solo è il social network principe di questi ultimi tempi, ma sta diventando anche un valido supporto per le attività delle forze dell'ordine.
Risale a novembre la notizia relativa al riconoscimento, tramite la community, dei 5 ragazzi che non avevano pagato il conto al ristorante, fuggendo alla fine del pasto: rintracciati attraverso Facebook, sono stati obbligati a saldare il conto.
Ma non basta: ora il social network diventa partner della polizia nel corso delle indagini: è successo in Nuova Zelanda, dove le immagini di un rapinatore sono state diffuse attraverso il social network, permettendo a quanti lo conoscevano di identificarlo e quindi di mettere le forze dell'ordine sulla sua strada.
Il giovane uomo si è intrufolato nello stanzino di un locale pubblico che contiene la cassaforte con l'intenzione di rubare gli incassi dei giorni precedenti, ma ha commesso due errori: si è tolto il passamontagna a causa del caldo insopportabile dello sgabuzzino e si è reso conto troppo tardi della presenza di una telecamera a circuito chiuso.
Le immagini e il filmato del furto e, soprattutto, del volto dello scassinatore, sono stati postati su Facebook dalla polizia di Queenstown (nella parte meridionale della Nuova Zelanda) e poi riprese dai media nazionali, permettendo appunto l'identificazione e poi la cattura dell'uomo.
La tutela della privacy è uno dei problemi principali di Facebook, che però in casi come questo dimostra di essere un "social" network nel vero senso della parola!