Spesso paragonata ad un ladro che ruba tessuto osseo
Si definisce come alterazione degenerativa delle ossa, caratterizzata da diminuzione quantitativa del tessuto osseo. È dovuta a insufficiente elaborazione della matrice proteica delle ossa colpite per diminuita attività osteoblastica o per disturbi del ricambio proteico e deficiente assorbimento del calcio. Praticamente l'attività Osteoclastica, cioè di distruzione del tessuto osseo(naturale ricambio) non è più affiancata da una attività osteoblastica più efficente,quindi il risultato è che il tessuto osseo distrutto è superiore a quello ricostituito.Può essere associata a diverse malattie, disturbi ormonali, carenze alimentari, forme ereditarie e all'assunzione cronica di alcuni farmaci. La forma di gran lunga più frequente è l'osteoporosi senile, in relazione all'età. Infatti un processo di rarefazione ossea inevitabilmente si accompagna all'invecchiamento e, in pratica, tutti gli individui, oltre i 40-50 anni, hanno un certo grado di osteoporosi. Le donne vengono colpite più precocemente, forse a causa degli squilibri ormonali che seguono alla menopausa.